Post con tag prodi

Gennaio 2008, resoconto: l’Italia andata a rotoli

Bandiera Italiana Bene, ho deciso di fare un resoconto (molto sintattico) di come chiudiamo questo anno 2007 da Italiani.

In questo mese sono successe molte cose e mi dispiace partire da quella piu’ drammatica, come l’incendio alla ThyssenKrupp.

5 vittime degli inesistenti sistemi di sicurezza. Che schifo.

Ma vogliamo parlare di economia italiana? E ma qui non basterebbero 2000 pagine :)

Grazie a questo governo (e non solo) le fantomatiche liberalizzazioni non ci sono state. Letta si attacca ai pannolini e ai costi di ricarica (parole sue) : e allo stipendio degli italiani chi ci pensa?

A gia, ci sono Visco e Padoa-Schioppa: ancora tasse, detrazioni inesistenti, la falsa dell’irpef che poi ti riprendono con l’ici e tante altre cose.

Poi ci si mettono gli autotrasportatori: tutti in sciopero!

L’italia bloccata per 3 giorni (e i successivi per i residui) mi fa pensare: ci rendiamo conto che noi ci reggiamo solo dalla gomma? E allora questa TAV o qualsiasi altro mezzo di trasporto che non sia su strada che ce l’abbiamo a fa?

Subito dopo ci si mettono i supermercati che, a loro dire, non hanno più provviste (cosa non vera almeno nei paesini piccoli e medi). E quando arrivano? Ma certo, aumentiamo i costi con questa scusa. E noi paghiamo!

Comincia l’anno e cosa ci troviamo?

Cinque cose in particolare:

  1. Vi ricordate i famosi tagli agli stipendi dei nostri politici tanto pubblicizzati dai media? Ebbene, l’altro giorno (il 4 gennaio 2008 se non vado errato) la nostra cara casta si è di nuovo aumentato lo stipendio (200,00 € lordi: si, proprio quelli che si erano tagliati lo scorso anno);
  2. Nella notte tra il 22 e il 23 dicembre 2007, è stato sancito questo articolo: «1-bis. E’ consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientificoe solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita` culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma».Non mi sembra ci siano commenti da fare a questo testo :) La notizia è data dal blog di Guido Scorza;
  3. Napoli sommersa dai rifiuti: ci risiamo, di nuovo tutti sommersi. La Iervolino e Bassolino si “mangiano” i soldi dei napoletani e l’Italia passa sotto osservazione dalla commissione europea con possibili sanzioni (che paghiamo TUTTI);
  4. Carburante alle stelle: il petrolio ha toccato i 100 dollari al barile. E chi ci rimette? I petrolieri? No macchè: anche questa volta ci rimettiamo noi (stasera ho messo 20,00 € di gasolio e mi sono accorto che l’ho pagato 1,313 € al litro);
  5. Lo sapete quando prende un politico Bolzanese? Non ricordo il nome e il ruolo (mi pare sia un Presidente di provincia o qualcosa del genere) ma di sicuro l’importo della sua busta paga: 28.000,00 € al mese! Alla faccia dei “morti de fame” come si dice da queste parti!

Bhè che dire: un buonissimo inizio di anno per tutti noi…e stiamo solo al 6 gennaio!

Buona befana a tutti :)

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Levi-Prodi: ci riprovano cambiando il testo

Come scritto su beppegrillo.it ci riprovano cambiando un comma:

Sono esclusi dall’obbligo di iscrizione al Roc i soggetti che accedono ad internet o operano su internet in forme o con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un’organizzazione imprenditoriale del lavoro

Praticamente chi dovra’ pagare? Bho..come in questo periodo è un “bho” il governo :D

Che tristezza :°

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Grazie Levi-Prodi: italia lo zimbello internettiano del mondo

Ebbene, ancora una volta abbiamo fatto la figura degli ignoranti agli occhi del mondo.
Infatti Boing Boing, il terzo blog più letto al mondo ha scritto sulla legge Levi-Prodi.
Inutile dire dei commenti :)

Leggetevi l’articolo di Beppe Grillo

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Perchè la legge Prodi-Levi non può essere “tecnicamente” applicata

Vorrei spiegare, in breve modo, il perchè la legge detta Prodi-Levi o anti-blog (o censura-blog) non può essere tecnicamente applicata.

Questo vuole essere, tra le altre cose, anche un memorandum per i nostri cari ministri, parlamentari, senatori, etc. etc., quando verranno messi davanti alla votazione della legge.

Come rammenta anche un commentatore (Sergio) in questo post.

Partiamo dal registro: cosa vogliamo fare? Una NIC parallela?

Ma figuriamoci: solo in italia siamo rimasti a registrare un nome a dominio tramite fax che per lo più delle volte respingono (esperienza di lavoro) e tu devi stare lì a rispedire di nuovo.

E poi: devi avere una specie di sponsor editoriale (al contrario, perchè siamo noi a pagare loro)? E’ perchè per esemprimere le mie idee devo pagare una testata o un editore che, casomai, in finale sfrutta indirettamente la mia faccia?

Passiamo al “tecnicamente“:

mi vuoi “bloccare” il blog in italia? Benissimo: prendo uno spazio hosting in Francia, in Spagna… o magari in America (si esatto, proprio quella che Prodi odia).

Soluzione accettabile se non fosse per:

  1. Le fibre che dall’italia vanno all’estero (comprensive di satellite e quant’altro) saranno completamento intasate di traffico;
  2. Problemi per i server stranieri per quanto riguarda la formattazione delle date (vedi php );
  3. E, per il nostro caro Visco, ci mettiamo anche il calo del parco clienti delle nostre webfarm e hosting provider in quanto, se avviene la migrazione di un blog su suolo fisico straniero, probabilmente lasceranno anche il vecchio hosting (quindi, per il provider, taglio al personale in quanto non ce n’è più bisogno).

Grazie, Prodi-Levi, ancora una volta grazie da parte di tutti gli italiani. E anche dalla nostra economia.

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Mastella Vs. Di Pietro – Cadrà il governo?

Oggi c’è il consiglio dei ministri a Palazzo Madama per decidere le sorti del governo.

Cosa accadrà? Il solito rigiro all’italiana.

Per non far cadere il governo Prodi, secondo me, dovrebbe letteralmente licenziare Mastella e tirare fuori il governo da una questione (apparentemente) privata.

Invece che fa? Dà di nuovo la fiducia a lui e al suo mandato.

Che bello: se un domani avrò la possibilità di diventare ministro della giustizia potro’ commettere reati e trasferire i PM che indagano su di me insabbiando, di fatto, tutta l’inchiesta inviandola al dimenticatoio delle corti!

Yuppi!

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