Il blog di morphey
Post con tag censura
Ancora un legge contro la rete
8 gen
Bene, dopo la segnalazione sul blog di Guido Scorza e riportata anche su un mio post, anche Beppe Grillo si è accorto del problema.
Ma dove mai siamo finiti?
E comunque, per aggirarla, basta aprire un sito su un hosting straniero (per esempio americano) e il gioco è fatto.
Tutto questo a discapito di chi? Gli hoster italiani!
Grazie governo!
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Levi-Prodi: ci riprovano cambiando il testo
25 ott
Come scritto su beppegrillo.it ci riprovano cambiando un comma:
Sono esclusi dall’obbligo di iscrizione al Roc i soggetti che accedono ad internet o operano su internet in forme o con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un’organizzazione imprenditoriale del lavoro
Praticamente chi dovra’ pagare? Bho..come in questo periodo è un “bho” il governo
Che tristezza :°
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Grazie Levi-Prodi: italia lo zimbello internettiano del mondo
24 ott
Ebbene, ancora una volta abbiamo fatto la figura degli ignoranti agli occhi del mondo.
Infatti Boing Boing, il terzo blog più letto al mondo ha scritto sulla legge Levi-Prodi.
Inutile dire dei commenti
Leggetevi l’articolo di Beppe Grillo…
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Perchè la legge Prodi-Levi non può essere “tecnicamente” applicata
23 ott
Vorrei spiegare, in breve modo, il perchè la legge detta Prodi-Levi o anti-blog (o censura-blog) non può essere tecnicamente applicata.
Questo vuole essere, tra le altre cose, anche un memorandum per i nostri cari ministri, parlamentari, senatori, etc. etc., quando verranno messi davanti alla votazione della legge.
Come rammenta anche un commentatore (Sergio) in questo post.
Partiamo dal registro: cosa vogliamo fare? Una NIC parallela?
Ma figuriamoci: solo in italia siamo rimasti a registrare un nome a dominio tramite fax che per lo più delle volte respingono (esperienza di lavoro) e tu devi stare lì a rispedire di nuovo.
E poi: devi avere una specie di sponsor editoriale (al contrario, perchè siamo noi a pagare loro)? E’ perchè per esemprimere le mie idee devo pagare una testata o un editore che, casomai, in finale sfrutta indirettamente la mia faccia?
Passiamo al “tecnicamente“:
mi vuoi “bloccare” il blog in italia? Benissimo: prendo uno spazio hosting in Francia, in Spagna… o magari in America (si esatto, proprio quella che Prodi odia).
Soluzione accettabile se non fosse per:
- Le fibre che dall’italia vanno all’estero (comprensive di satellite e quant’altro) saranno completamento intasate di traffico;
- Problemi per i server stranieri per quanto riguarda la formattazione delle date (vedi php );
- E, per il nostro caro Visco, ci mettiamo anche il calo del parco clienti delle nostre webfarm e hosting provider in quanto, se avviene la migrazione di un blog su suolo fisico straniero, probabilmente lasceranno anche il vecchio hosting (quindi, per il provider, taglio al personale in quanto non ce n’è più bisogno).
Grazie, Prodi-Levi, ancora una volta grazie da parte di tutti gli italiani. E anche dalla nostra economia.
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